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Nel tempo di Quaresima tutti ricevano un volume dalla biblioteca e lo leggano ordinatamente…”. Dice al capitolo XLVIII la Regola di San Benedetto. La biblioteca è uno degli ambienti più importanti del monastero, perché in essa sono custoditi non solo i libri di uso liturgico, ma anche quelli che personalmente i monaci consultano per studiare, non essendo loro consentito possederne di propri. A Casamari la biblioteca occupa la parte estrema dell’ala occidentale del monastero, dove un tempo stava il refettorio dei conversi e vi si accede attraverso una scala esterna. La sala ha il soffitto a cassettoni, sostenuto da quattro archi a tutto sesto, che si dipartono da tre pilastri. Conta più di ottantamila volumi, tra i quali una decina di manoscritti e ventidue incunaboli, cioè opere stampate subito dopo l’invenzione della stampa (XV secolo). Il manoscritto più antico è una Regola di San Benedetto, della fine del secolo XII; altri risalgono al 1300 e al 1400. (Testo tratto dal CD ROM: "Casamari, miracolo cistercense" di S. Falconi e G. Columbano - acquisto CD ROM ) |
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