|
Sono adibiti a Museo e a Pinacoteca i locali occupati un tempo dalle sale di lavoro dei monaci e dal calefactorium, uno dei pochi ambienti riscaldati del monastero, dove gli amanuensi preparavano gli inchiostri e le pergamene. In una sala, che ha due archi, uno a tutto sesto, a sostegno della volta a botte e l’altro a sesto acuto leggermente rialzato, con volta a crociera, sono esposti reperti archeologici di epoche diverse, provenienti dall’antica Cereatae Marianae e dalla zona circostante. Sono presenti cippi di marmo, antiche are, pezzi di mosaico di vecchie pavimentazioni, statue non perfettamente conservate, vasi, testine ed altri oggetti fittili, unguentari, orci per olio, monete romane, iscrizioni e decorazioni in stucco. Altre sale con volte a crociera, sorrette da un arco centinato, sono adibite a pinacoteca e contengono quadri di notevolissimo pregio e di epoche diverse. Sono presenti opere del Carracci, del Bilivert, del Serodine, del Sassoferrato, del Solimena, del Batoni e di altri artisti, alcuni dei quali provenienti dalle scuole di Raffaello e di Caravaggio. (Testo tratto dal CD ROM: "Casamari, miracolo cistercense" di S. Falconi e G. Columbano - acquisto CD ROM ) |